26 Settembre 2017
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Le Contrade
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San Martino in Catiana

COLORI: verde e arancio
VITTORIE

  • 1987 (Antonio Papini e Giuseppe Foggi)
  • 1994 (Tiziano Salvadori e Alessandro Lami)
  • 2005 (Sandro Pisano e Antonio Storti)
  • 2006 (Sandro Pisano e Antonio Storti)
  • 2007 (Sandro Pisano e Antonio Storti)
  • 2010 (Sandro Pisano e Antonio Storti)
  • 2011 (Alessandro Guerri e Antonio Storti)*
  • 2012 (Alessandro Guerri e Antonio Storti)
  • 2013 (Alessandro Guerri e Antonio Storti)

* edizione straordinaria del 25° anniversario dall´istituzione del Palio

CONSIGLIO DIRETTIVO
Presidente: Tiziano Salvadori
Vicepresidente: Paola Crognaletti
Responsabile barchini: Marco Ciampini
Responsabile sfilata: Paola Crognaletti
Delegato comitato organizzatore: Tiziano Salvadori

RECAPITI
sede: via de Gasperi 45 56022 Castelfranco di Sotto PI
Tel. 338/4523982


TERRITORIO
La contrada San Martino è identificabile nel quartiere meridionale di Castelfranco. Il territorio, non molto vasto ma densamente popolato, è racchiuso tra il fiume Arno, la provinciale Francesca Sud e via De Gasperi. All´interno vi si trovano piazza XX settembre, piazza Garibaldi, villa Cavallini, la scuola media e il palasport. Confina con le contrade San Bartolomeo e San Pietro.

NOTIZIE STORICHE
Le prime notizie storiche del villaggio di Catian risalgono al X secolo d.C. Sorgeva sulla riva destra dell´Arno a circa trecento metri a sud del centro storico di Castelfranco sulle terre che furono feudo dei conti Cadolingi di Borgonovo. Intorno all´anno mille il vico dimostrava un´attività economica molto sviluppata per l´epoca, testimoniata dalla presenza di dodici case, tra cui due di pescatori e innumerevoli vigneti che producevano un ottimo vino bianco. L´interesse dei conti per queste terre era tale che vi fecero risiedere permanentemente un loro massaro (amministatore).
La chiesa di S. Martino, attorno alla quale sorgeva Catiana, fu fondata dal conte Cadolo dei Cadolingi e dalla di lui moglie Gemma, figlia del principe di Benevento e Capua, Landolfo. Il loro figlio Lotario donò in suffragio dei genitori, la chiesa al Monastero di S. Salvatore di Fucecchio il 7 giugno del 1006. Dopo l´edificazione del Castello il nome di Catiana venne attribuito alla porta che guarda l´Arno e al quartiere posto nella parte meridionale del paese

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